Il Piano di internazionalizzazione europea rappresenta l’occasione per una risposta al progetto di accreditamento per la mobilità sia degli studenti che del personale scolastico in una prospettiva di medio/lungo periodo (tre-cinque anni). Il piano si svolgerà in più fasi e coinvolgerà – a diversi livelli – tutti i soggetti di riferimento: la commissione interna, che ha steso una relazione e predisposto una prima bozza di progetto; lo staff esterno, composto dal referente per i progetti europei dell’Agenzia nazionale; il Collegio dei docenti che ha potuto approfondire la proposta di progetto nel corso della seduita del 3 settembre 2024.
Alcune informazioni che contraddistinguono l’istruzione professionale:
- le caratteristiche dell’utenza che presenta una percentuale molto elevata di studenti in condizioni di svantaggio (economico, sociale e culturale), di studenti stranieri (circa il 20%), di studenti con bisogni educativi speciali (disabili, dsa, bes);
- l’assetto organizzativo del gruppo di progetto (l’organigramma prevede quali risorse chiave uno staff interno, costituito due docenti esperti e una unità amministrativa.
L’impianto di fondo della strategia di internazionalizzazione per il raggiungimento degli obiettivi è in linea di massima coerente con quello presentato dal Consorzio degli Istituti Professionali dell’Emilia Romagna di cui la scuola fa parte. Si ritiene opportuno richiamarne gli elementi più significativi e rilevare gli obiettivi che si intendono perseguire per rispondere alle situazioni che vanno via via emergendo. Tutte le azioni che si intendono mettere in campo sono funzionali a rendere l’offerta formativa dell’Istituto sempre più di qualità e inclusiva in una società sempre più mobile, multiculturale e digitale. D’altra parte l’Istituto che deve diventare “scuola territoriali dell’innovazione, aperta e concepita come laboratorio di ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica”, si trova di fronte una sfida enorme: offrire una formazione di qualità, con la necessità di tenere il passo con un mondo del lavoro e della ricerca tecnicoscientifica in continua evoluzione e che richiede competenze adeguate, e contemporaneamente operare una forte personalizzazione dei percorsi, con attenzione particolare per gli studenti più deboli,senza perdere però di vista la valorizzazione delle eccellenze che sono tante.
In tale contesto l’internazionalizzazione rappresenta una leva formidabile per inserire il Piano dell’Offerta Formativa Triennale dell’Istituto in un quadro di riferimento più ampio, uscire da uno stretto provincialismo e innescare processi di apertura, innovazione e crescita, oltre che di motivazione forte al confronto e al miglioramento. Il fulcro della strategia è rappresentato dalle esperienze di mobilità, che offrono vantaggi rilevanti sia per i beneficiari (studenti e personale scolastico), sia per le scuole di riferimento, sia per un miglioramento di tutto il sistema diistruzione e formazione, e intorno alle quali ruotano tutti gli interventi da mettere in atto per conseguire i miglioramenti previsti.
I docenti, coinvolti a diverso titolo nei progetti europei, potranno contribuire in modo più significativo alla stabilizzazione delle esperienze di mobilità e scambi europei all’interno della singola istituzione scolastica o nell’ambito direti costituite sia a livello locale che di filiera , grazie all’acquisizione di competenze progettuali, strumenti e metodologie all’avanguardia. Va tenuta presente l’importanza delle esperienze di PCTO all’interno dei curricoli scolastici e il valore aggiunto che le esperienze di mobilità conferiscono in questo ambito.
E’ importante segnalare il contributo che le esperienze di mobilità forniranno al lavoro che le scuole stanno portando avanti nella didattica per competenze e il riconoscimento delle stesse all’interno del curricolo scolastico e nella valutazione in itinere e conclusiva. L’utilizzo degli strumenti innovativi all’interno del percorso di mobilità, fornirà strumenti e metodologie che potranno essere recepiti dalla scuola per una maggiore trasparenza delle procedure e dei risultati e molto utili per il dialogo con le realtà aziendali. A tale riguardo verranno organizzate iniziative di formazione per i nuovi docenti sia neoassunti sia in ingresso per trasferimento per dare loro le basi per inserirsi proficuamente nei percorsi già avviati.
L’esperienza e i risultati raggiunti nei passati progetti europei, e in particolare nella mobilità, ci consentono di partire da una base di partenza buona e di prevedere per i prossimi anni accanto al lavoro di “manutenzione”, necessario per continuare a realizzare progetti con buoni livelli di qualità, un forte impegno per intercettare e rendere fruibili i nuovistimoli e le nuove richieste che stanno arrivando e arriveranno dall’Europa e dal mondo.
Si richiamano di seguito i punti più rilevanti del Piano di internazionalizzazione:
- consolidamento delle esperienze di mobilità all’estero e degli scambi affinché diventino una pratica della normalità e non episodi isolati;
- rafforzamento del partenariato con cui condividere obiettivi e progetti di medio/lungo periodo, lo sviluppo di programmi comuni per affrontare i nuovi bisogni globali, mediante il miglioramento delle strategie e delle pratiche formative, e fornire agli studenti beneficiari le competenze necessarie per un accesso qualificato al mondo del lavoro, anche mediante l’accoglienza e l’organizzazione di mobilità in entrata di learners e staff a cura delle scuole;
- valorizzazione dell’apprendimento mediante la prosecuzione dell’impegno sullo sviluppo e riconoscimento delle competenze non formali e informali che vede il luogo di lavoro come ambiente di apprendimento privilegiato per lo sviluppo di capacità trasversali oltre che acquisizione di abilità professionali e tecniche;
- utilizzo di strumenti di progettazione, valutazione e certificazione delle competenze condivisi dalle scuole con la creazione di un partenariato per il reciproco riconoscimento anche ai fini di una maggiore occupabilità;
- miglioramento delle competenze dei docenti sia a livello didattico, mediante strategie di tipo cooperativo, per un superamento della pratica didattica tradizionale e il riconoscimento delle competenze acquisite in mobilità come parte integrante del curricolo e della sua valutazione;
- estensione dell’occupabilità al di fuori dei confini nazionali e, mediante la mobilità, promozione di percorsi formativi più spendibili nel mercato del lavoro, con maggiore attenzione all’insegnamento più efficace della lingua straniera e al rafforzamento delle competenze digitali;
- supporto alla crescita professionale dello staff per lo sviluppo di progetti transnazionali e miglioramento della qualità delle loro attività internazionali – si segnala che dagli incontri periodici con gli insegnanti è emersa la necessità di promuovere progetti di mobilità per docenti, in particolare per la formazione nell’ambito delle discipline di indirizzo, pertanto si organizzeranno mobilità specifiche per i docenti sulla base delle loro richieste;
Il Piano di internazionalizzazione si concretizza in un quadro di azioni che si intendono mettere in campo per favorire il passaggio da un sistema formativo statico e a bassa performance a sistema di elevata qualità e capacità di innovazione quali:
- La realizzazione di progetti di mobilità transnazionale iniziale, strutturale e sostenibile, rivolta a studenti frequentanti il quarto/quinto anno dell’Istituto per promuovere l’attivazione e il rafforzamento delle competenze trasversali e professionali e il riconoscimento delle stesse all’interno dei curricoli scolastici in una reale ottica europea per migliorare la qualità della formazione e rendere le esperienze di mobilità all’estero come parte integrante del curricolo per gli studenti. Essi potranno sperimentare situazioni di apprendimento e di vita che valorizzino i loro talenti, far intravedere possibili sviluppi di carriera ed una migliore accessibilità al mondo del lavoro, rafforzando la formazione personale e professionale con conseguente rafforzamento delle competenze di cittadinanza e dell’autostima;
- Inclusione di studenti con disabilità, con Bisogni educativi speciali e minori opportunità all’interno dei progetti di mobilità. La presenza di tali studenti all’interno dei vari gruppi per destinazione permette di raggiungere una “vera” inclusione, con una crescita significativa per tutti dal punto di vista sociale e personale. Per tali studenti è prevista la realizzazione di piani di mobilità molto personalizzati elaborati dai loro docenti e la condivisione delle famiglie. E’ richiesto un forte impegno da parte delle scuole partner per individuare placement idonei e quindi aziende/enti disponibili sia per l’accoglienza sia per la messa in campo di quanto necessario per il raggiungimento degli obiettivi educativi e formativi previsti per i beneficiari;
- Il miglioramento/rafforzamento delle competenze di cittadinanza dei beneficiari attraverso le esperienze di mobilità all’estero. Infatti il tirocinio all’estero amplifica la dimensione personale delle scelte e l’importanza dell’apprendimento attraverso l’esperienza, così come la resilienza e la capacità di adattarsi ai cambiamenti. Oltre alle competenze sociali e civiche grande importanza sarà assegnata alle competenze digitali indispensabili in tutti gli ambiti di lavoro e nella vita quotidiana. Se ne terrà conto sia nella fase di preparazione alla mobilità, che nell’adozione di procedure e strumenti digitali durante tutta la mobilità. Inoltre un’attenzione particolare sarà riservata alle competenze per la promozione dello sviluppo sostenibile con interventi di sensibilizzazione durante la preparazione e con richiami da parte degli accompagnatori durante lamobilità all’estero. In particolare i Progetti Erasmus+ per studenti “Extra reserve change and training in renewable energy sector” in Grecia e “Power Generation” in Spagna, Portogallo e Lituania;
- Il rafforzamento del partenariato internazionale con accordi di medio/lungo periodo per far in modo che le esperienze di mobilità diventino prassi consolidate e parti integrante del PTOF. E’ in corso di presentazione un progetto di partenariato con alcune scuole europee del Belgio e del Portogallo.
L’Istituto che fa parte del Consorzio degli Istituti Professionali parteciperà alla conferenza finale per la presentazione dei risultati del progetto “Wellbeing in Digital Education” che si terrà a Genova nel settembre 2024 con i seguenti obiettivi:-
- sviluppo di programmi di studio e di formazione a distanza e in presenza;
- collaborazione nei progetti di mobilità europea e di innovazione per un apprendimento piacevole;
- creazione di una piattaforma online professionale per scambio di materiali didattici;
- consolidamento di una forte reputazione europea.
Alla Conferenza parteciperanno i partner europei del Consorzio: Greta du Velay – Lycèe C. et A. Dupuy, Francia, Università di Salamanca, T-Hap Cipro, Academy of Entrepreneurship, Grecia, Udruga Suradnici, Croazia. L’Istituto partecipa ai progetti Erasmus VET per gli studenti organizzati dal Consorzio. Inoltre, il 19 settembre 2024 si terrà presso l’Istituto la conferenza JobShadowEur con la partecipazione di numerose scuole (Svezia, Germania, Francia) che partecipano al progetto Erasmus “Cooperative for innovation e exchange of best practices”.
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- Si segnala che uno dei primi progetti si è concretizzato con il progetto di mobilità transnazionale degli studenti con disabilità (Information, Comunication, Techonology for Social) che ha avuto l’obiettivo di condividere approcci, progetti, strumenti per l’organizzazione di mobilità in Spagna per studenti “vulnerabili”. Si tratta di un contributo importante per il miglioramento delle capacità dello studente di progettare, organizzare e supportare adeguatamente le esperienze di mobilità all’estero di studenti con bisogni speciali e/o svantaggiati adattando opportunamente strumenti e percorsi;
- L’organizzazione di specifiche iniziative per coinvolgere l’Istituto in percorsi di scambio di esperienze e di mobilità per gli studenti. Si segnala il progetto di mobilità transnazionale USR Toscana e della Regione a Dublino e il progetto PON FSE a Cardiff che ha coinvolto gli studenti nella sperimentazione di nuovi contenuti e approcci di PCTO in particolare negli indirizzi meccatronico, elettronico, meccanico atti a favorire il collegamento con il mondo del lavoro impegnato in Industria 4.0. Per quanto riguardai percorsi inerenti il personale scolastico l’Istituto ha partecipato alla mobilità Erasmus dello staff “We Learn we teach” e successivamente al progetto “Smart Staff” per migliorare i profili professionali e culturali nel campo delle competenze sia linguistiche sia didattico-metodologiche e digitali. Nel 2024 è stata creata la piattaforma di comunicazione MixUP per l’educazione civica e il dialogo online tra studenti europei;
- La realizzazione di progetti di mobilità per i docenti, in particolare delle discipline di indirizzo, al fine di migliorarne le pratiche didattiche con un’attenzione particolare al riconoscimento e certificazione delle competenze acquisite. A tale scopo il progetto di accreditamento Erasmus azione 2023 -1-IT02-KA120-sCH000194731 iniziato il 1 giugno 2024 la cui conclusione è prevista per il 31 agosto 2027 prevede attività di job shadowing presso istituzioni/enti formativi che operano nello stesso indirizzo, visite ad aziende ed enti del settore, confronti, scambi e interviste con i formatori e gli operatori stranieri. Al rientro i beneficiari condivideranno quanto visto e appreso in appositi seminari di disseminazione/formazione in cui oltre a presentare il contesto formativo e lavorativo oggetto della loro osservazione, supportato da esemplificazioni relative a prassi, metodologie, approcci, con particolare riferimento al riconoscimento delle competenze non formali ed informali, proporranno un confronto con la situazione nazionale dal qualepotrebbero emergere possibili proposte per miglioramenti sia a livello didattico che organizzativo;
- Il coinvolgimento degli altri soggetti, in particolare i genitori e gli studenti per i quali si continuerà ad organizzare incontri periodici con esperti e rappresentanti delle aziende, che mettano in evidenza come le esperienze di mobilità all’estero possano configurarsi come situazioni privilegiate per la transizione verso il mondo del lavoro, tenuto conto che molte aziende operano sui mercati esteri. In tali occasioni una parte importante sarà riservata alla presentazione delle esperienze sviluppate all’estero da parte dei protagonisti (studenti e docenti). Sul fronte aziende va segnalata la disponibilità crescente ad accogliere studenti stranieri, provenienti da scuole in partenariato, per placement anche nell’ambito di progetti mobilità Erasmus+;
- Valorizzazione del ruolo dei docenti accompagnatori, richiesti per la presenza di studenti minori e, nel caso di docenti di sostegno, per la presenza di studenti con disabilità. Per loro le esperienze all’estero sono occasioni/opportunità per crescere dal punto di vista professionale e conoscere dal vivo altre prassi didattiche e valutative, modalità organizzative delle istituzioni scolastiche e formative, aspetti e richieste importanti del mondo del lavoro europeo che potranno trasferire nei rispettivi ambiti di lavoro e di attività e migliorare la qualità dell’offerta formativa. Ad esempio per quanto riguarda le lingue straniere, essi saranno in grado di mettere in evidenzale lacune e i problemi degli studenti nell’utilizzo della lingua straniera all’estero e potranno fornire ai propri colleghi elementi utili per il miglioramento delle metodologie d’insegnamento/apprendimento delle lingue straniere; per quanto riguarda l’organizzazione di attività di esperienze di PCTO a livello nazionale, saranno in grado di suggerire/proporre modalità innovative e più efficaci alla luce di quanto osservato all’estero. Non meno importante sarà il contributo per una maggiore apertura ai progetti di mobilità e per favorire la predisposizione delle scuole a far partecipare a progetti mobilità anche studenti disabili;
- Incremento dell’attività svolta dall’Istituto nell’ambito dei progetti mobilità studenti e staff organizzati da scuole in partenariato e quindi di accoglienza di mobilità in entrata. Oltre all’obiettivo di stringere rapporti più stretti col partenariato estero ciò consentirà di allargare il numero di coloro che, pur non partecipando personalmente alla esperienza di mobilità all’estero, possono entrare in contatto con studenti e docenti stranieri con cui è possibile uno scambio diretto. L’accoglienza e la partecipazione all’organizzazione dei placement per learners e docenti stranierida parte della scuola rafforzerà il processo di internazionalizzazione;
- Rafforzamento e miglioramento delle attività di disseminazione affinché possano incidere sui processi di innovazione e cambiamento. Le attività di disseminazione, inserite in un piano organico che comincia dall’approvazione dei progetti e si protrae oltre la fine degli stessi, rendono accessibili a più soggetti i risultati acquisiti che possono costituire la base per innovazioni o nuove progettazioni. Si prevede l’organizzazione di eventi e presentazioni aperti a tutti i soggetti potenzialmente interessati e iniziative di aggiornamento sia in presenza che mediante webinar in cui condividere materiali, approcci, metodologie.
Si segnala che l’Istituto, nell’ambito delle proprie attività, collabora con le reti nazionali degli indirizzi (Rete Fibra 4.0, Rete IpseCom, Rete MAT) per l’implementazione della “riforma” dell’Istruzione Professionale definita dal Dlgs 61/2017, cui ha partecipato attivamente con l’organizzazione di seminari, iniziative di formazione in servizio e la promozione di gruppi di lavoro specifici. In tale contesto il patrimonio di esperienze acquisite nei progetti europei, e in particolare nella mobilità studenti e docenti, può incidere sul processo di innovazione che deve caratterizzare l’Istruzione Professionale e la Istruzione e Formazione Professionale (recente è l’accreditamento dell’Istituto per l’erogazione di IeFP triennali con Confindustria Toscana Nord per “Operatore Meccanico”) fornendo elementi significativi e aprendo prospettive importanti sia sugli aspetti metodologici e didattici sia sui profili e sui contenuti.