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Consigli di Classe

Cosa fa

Funzioni specifiche del coordinatore di classe

  • Delega a presiedere il Consiglio di classe in assenza del Preside, inclusi gli scrutini intermedi e finali;
  • Prepara il Consiglio di classe sviluppando l’ordine del giorno stabilito, per rendere agile, costruttiva e rispettosa dei tempi la seduta;
  • Si tiene regolarmente informato sul profitto e sul comportamento degli studenti tramite contatti con gli altri docenti del Consiglio di classe;
  • Promuove ed agevola i rapporti tra i membri del Consiglio di Classe ed è punto di riferimento per problemi specifici;
  • Cura l’accoglienza dei nuovi docenti per un loro efficace inserimento nel Consiglio di Classe;
  • Promuove e coordina le attività educativo-didattiche, curricolari ed extracurricolari della classe, in modo collaborativo con i colleghi, è tutor referente per le esigenze degli alunni, sia didattiche che metodologiche;
  • Coordina il calendario delle verifiche per limitare il concentrarsi delle prove negli stessi periodi;
  • Cura la relazione con le famiglie e provvede alla tempestiva segnalazione di eventuali difficoltà nel profitto o nel comportamento degli alunni, convoca i genitori degli alunni e li accoglie a colloquio;
  • Collabora alla stesura del PEI con i docenti di sostegno referenti degli alunni certificati ai sensi della legge 104 del 1992 inseriti nella classe, collabora con la funzione strumentale e gli operatori deiservizi socio-sanitari;
  • Coordina, nel Consiglio di Classe la stesura del PdP per gli alunni DSA e BES;
  • Fa visionare, condividere, sottoscrivere e consegna ai genitori interessati i PdP;
  • Controlla regolarmente le assenze e i ritardi degli studenti ponendo particolare attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento;
  • Contatta direttamente le famiglie per eventuali problemi di frequenza e di rendimento;
  • Controlla che i colleghi del Consiglio di classe abbiano provveduto ad inserire correttamente le valutazioni prima dello scrutinio;
  • Informa il Preside sulle problematiche più significative della classe, e richiede la necessità di convocazioni straordinarie del Consiglio di classe;
  • Consegnare agli studenti il modulo annuale “Verifica dotazione DPI” e riconsegnarlo firmato dai genitori all’ufficio tecnico;
  • Coordina il piano viaggio e visite di istruzione della classe, provvedendo ad individuare, prima dell’approvazione del Consiglio di classe, sia i docenti accompagnatori sia i supplenti;
  • Controlla la correttezza dei tabelloni degli scrutini e comunica alle famiglie l’eventuale non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato;
  • Stila il Documento del Consiglio di classe delle classi quinte sulla base delle indicazioni fornite dai colleghi.

 

Rappresentanti degli studenti

Il ruolo del rappresentante di classe degli studenti è intrinsecamente legato alla promozione di una comunicazione efficace e alla rappresentanza degli interessi della classe all’interno dell’istituzione scolastica.

Qui di seguito sono elencati i principali compiti e diritti del rappresentante di classe:

Il rappresentante di classe ha il diritto di:

  • Essere un tramite tra genitori e scuola: il rappresentante di classe agisce come collegamento tra i genitori che rappresenta e l’istituzione scolastica, garantendo una comunicazione fluida e trasparente tra entrambi gli attori.
  • Mantenere un costante aggiornamento: è responsabilità del rappresentante di classe tenersi costantemente aggiornato su tutti gli aspetti che riguardano la vita della scuola, dall’offerta formativa alle iniziative e agli eventi in corso.
  • Partecipare attivamente alle riunioni del consiglio: il rappresentante di classe è tenuto a partecipare attivamente alle riunioni del consiglio in cui è stato eletto, fornendo un prezioso contributo alla discussione e alla presa di decisioni.
  • Informare i genitori sulle iniziative e sulla vita scolastica: è compito del rappresentante di classe informare i genitori rappresentati su tutte le iniziative e gli eventi che li riguardano, nonché sulla vita quotidiana della scuola.
  • Farsi portavoce delle istanze dei genitori: il rappresentante di classe agisce come portavoce presso insegnanti, dirigente scolastico e consiglio di istituto delle istanze presentate da altri genitori, promuovendo una gestione efficace delle problematiche e delle proposte.
  • Promuovere iniziative di coinvolgimento: è compito del rappresentante di classe promuovere iniziative volte a coinvolgere i genitori nella vita scolastica, creando un ambiente collaborativo e partecipativo.
  • Conoscere l’offerta formativa della scuola: il rappresentante di classe è tenuto a conoscere l’offerta formativa della scuola nella sua totalità, al fine di fornire informazioni utili e pertinenti ai genitori rappresentati.
  • Collaborare per il buon funzionamento della scuola: infine, il rappresentante di classe collabora attivamente per garantire che la scuola porti avanti con serenità il suo compito educativo e formativo, lavorando a stretto contatto con gli altri attori della comunità scolastica.

Il rappresentante di classe NON ha il diritto di:

Essere un rappresentante di classe è un compito che richiede un delicato equilibrio tra diritti e doveri.

Tuttavia, comprendere esattamente ciò che non è incluso nel proprio ruolo può essere altrettanto importante quanto comprendere ciò che è incluso. Qui ci sono alcuni punti cruciali su ciò che un rappresentante di classe non fa:

  • Occuparsi di casi singoli: uno dei principali compiti del rappresentante di classe è rappresentare gli interessi della classe nel suo insieme. Ciò significa che non è incaricato di gestire problemi o questioni individuali dei singoli studenti o famiglie. Questi casi dovrebbero essere gestiti direttamente dagli insegnanti o, se appropriato, dalla direzione scolastica.
  • Trattare argomenti al di fuori della propria competenza: il rappresentante di classe non ha l’autorità o la competenza per discutere questioni riguardanti la didattica, il metodo di insegnamento o altre materie che sono di competenza degli altri organi collegiali della scuola. Questi argomenti dovrebbero essere trattati nei consigli di classe o altre sedi appropriate.
  • Prendere iniziative che danneggiano la dignità della scuola: è importante che il rappresentante di classe si adoperi per mantenere la dignità e l’integrità della scuola. Questo significa evitare di intraprendere azioni o iniziative che possano screditare l’istituzione o danneggiare la sua reputazione. Qualsiasi questione che possa essere considerata problematica deve essere discussa in via collegiale prima di prendere qualsiasi decisione.

Mentre il ruolo del rappresentante di classe è cruciale per promuovere la comunicazione e la collaborazione all’interno della comunità scolastica, è altrettanto importante che si attenga ai suoi limiti e alle sue competenze.

Chiarezza e trasparenza su ciò che un rappresentante di classe può e non può fare sono essenziali per garantire un’efficace rappresentanza degli interessi della classe e il buon funzionamento dell’ambiente scolastico.

Come diventare rappresentante di classe?

Per essere eletto rappresentante di classe in una scuola primaria o media, si organizza un’elezione formale. Si istituisce un seggio elettorale composto da un presidente e due scrutatori, che sono genitori della classe interessata.

La data e l’ora dell’elezione vengono comunicate tramite una circolare scolastica per assicurare la partecipazione di tutti. Affinché il processo elettorale sia valido, è necessario raggiungere almeno il 50% dei voti.

Una volta eletto, il rappresentante di classe assume l’incarico e resta in carica fino alla scadenza del suo mandato, a meno che non decida di dimettersi. In caso di dimissioni, il primo dei non eletti sarà chiamato a sostituirlo; se non fosse disponibile, si procederà con la nomina del terzo nella graduatoria elettorale.

Tuttavia, persuadere un genitore riluttante a ricoprire il ruolo di rappresentante di classe può essere complicato, quindi il consiglio può decidere di indire nuove elezioni.

 

Rappresentanti dei genitori

Una volta eletti, i rappresentanti restano in carica fino alle elezioni successive (quindi anche all’inizio dell’anno scolastico seguente), a meno di non aver perso i requisiti di eleggibilità (nel qual caso restano in carica solo fino al 31 agosto).

In caso di decadenza di un rappresentante di classe (per perdita dei requisiti o dimissioni) il Dirigente nomina per sostituirlo il primo dei non eletti.

Il rappresentante di classe ha il diritto di:

  • farsi portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della propria classe presso il Consiglio di cui fa parte, presso i propri rappresentanti al Consiglio di Circolo o di Istituto e presso il Comitato Genitori.
  • informare i genitori, mediante diffusione di relazioni, note, avvisi o altre modalità, previa richiesta di autorizzazione al Dirigente Scolastico, circa gli sviluppi d’iniziative avviate o proposte dalla Direzione, dal corpo docente, dal Consiglio di Circolo o di Istituto, dal Comitato Genitori.
  • ricevere le convocazioni alle riunioni del Consiglio con almeno 5 giorni di anticipo.
  • convocare l’assemblea della classe che rappresenta qualora i genitori la richiedano o egli lo ritenga opportuno.
    La convocazione dell’assemblea, se questa avviene nei locali della scuola, deve avvenire previa richiesta indirizzata al Dirigente, in cui sia specificato l’ordine del giorno.
  • avere a disposizione dalla scuola il locale necessario alle riunioni di classe, purché in orari compatibili con l’organizzazione scolastica.
  • accedere ai documenti inerenti la vita collegiale della scuola (verbali ecc…), (la segreteria può richiedere il pagamento delle fotocopie).
  • essere convocato alle riunioni del Consiglio in cui è stato eletto in orario compatibile con gli impegni di lavoro (art.39 TU).

Il rappresentante di classe NON ha il diritto di:

occuparsi di casi singoli – trattare argomenti di esclusiva competenza degli altri organi Collegiali della scuola (per esempio quelli inerenti la didattica ed il metodo di insegnamento).

Il rappresentante di classe ha il dovere di:

  • fare da tramite tra i genitori che rappresenta e l’istituzione scolastica
  • tenersi aggiornato riguardo la vita della scuola
  • presenziare alle riunioni del Consiglio in cui e’ eletto e a quelle dell’eventuale Comitato Genitori (di cui fa parte di diritto)
  • Informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della scuola
  • farsi portavoce delle istanze presentate dai genitori
  • promuovere iniziative volte a coinvolgere nella vita scolastica le famiglie che rappresenta
  • conoscere il Regolamento di Istituto
  • conoscere i compiti e le funzioni dei vari Organi Collegiali della Scuola
  • comprare materiale necessario alla classe o alla scuola o alla didattica.

Il Consiglio di Classe, si riunisce di norma almeno una volta ogni due mesi (se non diversamente specificato nel Regolamento di Istituto): è presieduto dal Dirigente Scolastico (o da un docente suo delegato prescelto tra i membri del Consiglio di Circolo o di Istituto) e vi partecipano i rappresentanti di classe e gli insegnanti.

Il suo ruolo principale è l’approfondire i problemi dell’apprendimento e dello sviluppo della personalità degli alunni individuando le modalità migliori per stimolare e favorire entrambi.

Il rapporto di collaborazione tra docenti, genitori e alunni rappresenta, in tale ambito, un momento centrale, finalizzato alla elaborazione di proposte che riguardano in particolare l’attività educativa e le iniziative di sperimentazione da sottoporre all’esame del Collegio dei Docenti.

Esso ha, inoltre, il compito di estendere e Schematicamente il Consiglio di interclasse e di intersezione ha, per disposizione legislativa, i seguenti compiti:

  • esaminare ed approvare la Programmazione didattica elaborata dal team dei Docenti
  • formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica
  • formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine ad iniziative di sperimentazione
  • agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra genitori e docenti
  • esprimere parere sull’adozione dei libri di testo
  • esprimere parere sul programma di sperimentazione metodologico – didattica proposta dai Docenti ha potere generale di proposta e parere in ordine alle competenze del Collegio dei Docenti
  • verificare, ogni due mesi, l’andamento complessivo dell’attività didattica in attuazione della programmazione educativa di Circolo o di Istituto
  • realizzare il coordinamento didattico e provvedere ai rapporti interdisciplinari. Con la sola presenza dei docenti, esprimere parere vincolante sulle proposte di non ammissione degli alunni alle classi successive.

Dà facoltà ad ogni scuola di utilizzare una parte del monte ore (il 15%) per introdurre lo studio di nuove discipline, per attuare iniziative di recupero oppure per compensazioni tra discipline diverse. Ha introdotto uno strumento molto importante, il Piano triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).

Il PTOF “E’ il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”.
È la carta di identità della scuola presente sul sito della scuola e sul Portale Unico.

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